I Verdetti E Le Sentenze…

Pagina dedicata alla pubblicazione di sentenze passate in giudicato ed informazioni su normative a tutela dei lavoratori.

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Sentenza n. 94 del 19 dicembre 2019 – Infortunio sul lavoro, responsabilità del datore di lavoro.

 La Corte d’Appello di Trieste, in riforma della sentenza di primo grado, ha parzialmente accolto la domanda di risarcimento del danno proposta dall’infortunato. Tuttavia ha ritenuto che a determinare l’evento avesse concorso in via preponderante l’imprudenza del lavoratore per avere deciso di svolgere il lavoro nonostante indicazioni contrarie ricevute e senza essere sufficientemente informato sulle caratteristiche dell’opera da svolgere. Per questo motivo la Corte fissava il risarcimento nella misura del 35% del totale calcolando nel restante 65% il contributo causale da parte del ricorrente.

La Cassazione ha annullato la decisione della Corte ed ha accolto il ricorso del lavoratore tendente ad ottenere il risarcimento pieno del danno subito. Ha premesso come il nesso causale resti escluso in presenza di un rischio c.d. elettivo, in riferimento ai comportamenti abnormi del lavoratore ( tradizionalmente riferiti ad azioni intraprese volontariamente e per motivazioni personali estranee alle attività lavorative) come pure rispetto a quelle condotte che non sono prevenibili né in concreto impedibili e quindi destinate ad operare come caso fortuito rispetto alla responsabilità datoriale.

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Sentenza n. 25102 del 10 ottobre 2018 – Risarcimento danni da violazione dell’obbligo di informazione del lavoratore.

Fin troppo spesso ricorrono notizie di cronaca relative a incidenti sul lavoro, anche gravi.

Ebbene, quando si verificano queste vicende, ad un tempo dolorose e problematiche, la prima cosa a cui si pensa è come sia potuto accadere e di chi possa essere la responsabilità per un evento del genere.

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Sentenza n. 231 del 21 luglio 2015 – Appare allora certamente giustificato il rifiuto del lavoratore di adempiere al distacco illegittimamente richiesto dal datore di lavoro in violazione delle regole di buona fede e correttezza …

E’ giustificato il rifiuto del lavoratore di adempiere al distacco illegittimamente richiesto dal datore di lavoro in palese contrasto con le regole della buona fede e della correttezza. Tali regole devono essere sempre presenti nell’esecuzione del rapporto di lavoro.

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