VIOLAZIONE SPOSTAMENTI COVID-19

Sono sempre maggiori le segnalazioni alla scrivente di richieste che pervengono da parte delle Filiali 1 e 2 di Brescia ai lavoratori che sono in assenza giustificata, per la chiusura del proprio ufficio o turnazione come da indicazioni del livello centrale, di “distacco volontario” per andare ad aprire Uffici postali, fare reggenze, sostituire personale assente e dunque riprendere il servizio. 

Su Brescia evidenziamo da parte di questi Responsabili la palese violazione di tutte le disposizioni in essere per l’emergenza Covid – 19, con l’aggravante di ” far muovere ” sul territorio personale col rischio di contrarre o diffondere il virus andando anche contro le stesse disposizioni delle autorità di forze dell’ordine e del Governo. 

Tali disposizioni, aggiungiamo, sono denunciabili a tutti i livelli per le violazioni anche riguardo al codice civile e penale. 

Ci chiediamo a questi lavoratori al quale viene “proposto” di mettere a rischio la propria salute cosa l’azienda ha promesso o darà una volta che l’emergenza sia finita. 

Siamo oramai consapevoli che per quanto riguarda aspetti carrieristici e di premi ad personam quest’azienda “non ritarda mai”, mentre sulla salute dei lavoratori ( forniture di materiali, sanificazioni etc.. ) e sulle disposizioni in accordo con le OO.SS. ed i DPCM emanati dal Governo continua a lesinare. 

Il personale deve circolare sul territorio il meno possibile altrimenti a nulla servono le raccomandazioni istituzionali per il contenimento del virus. 

Ad oggi contiamo tantissimi colleghi/e che sono rimasti al proprio domicilio per stati influenzali in corso di accertamento ed altri casi invece accertati più o meno gravi. 

Continuando in questo modo a spostare i lavoratori sul territorio o a prolungare le loro attività lavorative non fate altro che peggiorare la situazione. 

Chiediamo alle SS.VV. a partire dal giorno 24/03/2020 Elenco Presenze ed ufficio di applicazione giornaliero dei dipendenti in servizio presso le Filiali 1 e 2 di Brescia ricordando che il Protocollo d’Intesa dispone che parti sociale ed azienda in questo difficile momento partecipino una gestione congiunta delle iniziative e dell’interscambio di informazioni utili e necessarie per meglio affrontare l’emergenza Covid–19 in salvaguardia della salute dei dipendenti e della popolazione. 

Pertanto avvertiamo le SS.VV. che nel caso i colleghi/e dovessero risultare presenti al lavoro in uffici diversi da quelli di propria assegnazione e/o addirittura riscontrare nuovamente distacchi, reggenze etc. da parte dei DUP e degli OSP non dovute venendo meno alle disposizioni del Comitato di Crisi Nazionale in preciso accordo con le OO.SS., riterremo obbligatorio da parte nostra, denunciare immediatamente alle autorità competenti il vostro irresponsabile e pericoloso “modus operandi” che contrasta in pieno con le disposizioni regolamentate dal DPCM e dell’autocertificazione che obbligano gli spostamenti solo in caso di determinate condizioni. 

Obbligare un DUP e/o uno addetto allo sportello nei giorni in cui il proprio ufficio postale risulta chiuso ad andare a reggere altro ufficio e/o essere obbligati a farlo contravvenendo alle disposizioni del Comitato di Crisi Nazionale COVID – 19 o peggio infrangere leggi che regolamentano lo stato di mobilità rischierebbero di far incorrere il dipendente in una sanzione economica da parte delle autorità giudiziarie e/o essere denunciati penalmente per falsa autocertificazione. Per di più l’ultimo decreto emesso determina che gli spostamenti dal proprio comune di residenza possono avvenire solo per disposizioni lavorative certificate e riscontrabili, l’autocertificazione serve ad indicare il luogo di lavoro dove il dipendente è applicato stabilmente non parla di distacchi o di “scorribande” senza senso e rischiando di far ammalare lavoratori e utenti. 

Dichiarare diversamente da quello che l’autocertificazione impone rischierebbe di portare il lavoratore a subire sia una sanzione molto pesante sia una denuncia penale poi chi provvederebbe a tutto ciò? 

Per tali motivi chiediamo la totale applicazione delle disposizioni DPCM e Comitato di Crisi Nazionale ed il divieto assoluto ai distacchi e/o reggenze fino a quando l’emergenza COVID-19 non si risolverà. 

Tanto era dovuto per opportuna conoscenza. 

Brescia 23/03/2020 

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