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DECRETO DIGNITÀ

 

DECRETO DIGNITÀ È LEGGE, COSA PREVEDE (i punti essenziali del testo) 

Ecco, in sintesi, i contenuti del provvedimento cavallo di battaglia delle truppe pentastellate, approvato al Senato in via definitiva.

Vediamo di capire insieme i punti fondamentali, che di seguito riportiamo:

1.     Picconate forti ai pilastri del renziano Jobs Act per diminuire la durata del lavoro precario. 

I contratti a termine avranno una durata massima di 24 mesi rispetto ai 36 della vecchia normativa. Per i nuovi contratti ci sarà l’obbligo di motivare i rinnovi. 

Se il contratto a termine supera i 12 mesi e non vengono indicate le causali, il contratto si trasforma automaticamente a tempo indeterminato. 

I contratti a tempo determinato, compresi quelli in somministrazione, non possono superare il 30% dei contratti a tempo indeterminato nella stessa azienda. Previste anche multe di 20 euro al giorno per la somministrazione fraudolenta e l’esclusione delle agenzie di somministrazione dall’obbligo di indicare le causali per il rinnovo dei contratti a termine. I costi aggiuntivi applicati ai rinnovi (0,5%) si applicheranno anche ai contratti a termine in somministrazione. (Sulle colf le famiglie potranno stare tranquille. La maggiorazione contributiva dello 0,5 per cento non varrà per collaboratori domestici e badanti). 

Il bonus del 50% dei contributi per le assunzioni di under 35, che dal prossimo anno sarebbe scattato solo per assunzioni di under 30, sarà esteso anche al 2019 e al 2020. L’esonero del 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro è riconosciuto per massimo 3 anni e con un tetto di 3mila euro su base annua. Le coperture arriveranno dall’aumento del prelievo erariale unico sugli apparecchi da gioco a partire dal 2019. 

Aumentate le indennità in caso di offerta conciliativa per i licenziamenti illegittimi. A oggi, le mensilità minime da corrispondere sono due, le massime 18. Con la modifica si va da un minimo di 2 a un massimo di 27. 

I nuovi voucher non potranno più essere utilizzati solo dalle aziende agricole, ma anche dagli alberghi con un massimo di 8 dipendenti. I voucher saranno una forma di pagamento per pensionati, disoccupati, studenti under 25. Sale a 10 giorni la durata massima. 

La quota delle assunzioni che le Regioni potranno fare nel triennio 2019-2021 sarà destinata al rafforzamento degli organici dei Centri per l’impiego.

2.     Picconate ancor più forti a quelle aziende che, per diminuire il costo del lavoro e i diritti sindacali, chiudono le sedi italiane per portarle all’estero. 

Le misure contro le imprese che delocalizzano dopo aver ricevuto contributi pubblici saranno dalle due alle quattro volte maggiori rispetto al beneficio statale avuto.

3.     Semplificazione del fisco. Con proroga dello spesometro, abolizione dello split payament dei professionisti e aggiornamento del redditometro. 

4.     Fine della pubblicità del gioco d’azzardo che oggi impazza su tutti i media (misura tendente a limitare le cosiddette ‘ludopatie’).  Il famoso “nuoce alla salute” varrà anche per i gratta e vinci. I tagliandi per tentare la fortuna dovranno avere note esplicative (che coprano almeno il 20 per cento della superficie del biglietto su entrambi i lati) sui rischi del gioco d’azzardo. Come succede per i pacchetti di sigarette. Chi viola il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo sarà sanzionato severamente (minimo 50mila euro). Per giocare alle slot e per tutelare i minori sarà obbligatorio, come avviene per le macchinette che distribuiscono tabacco, la tessera sanitaria.

5.     Arriva la proroga dei contratti fino a 30 giugno 2019 e un concorso straordinario per risolvere il problema delle maestre diplomate prima del 2001-2002. Verranno prorogati tutti i contratti fino al 2019 trasformando quelli a tempo indeterminato in contratti a termine fino al 30 giugno 2019 e prorogando chi aveva già il contratto a tempo determinato. 

Contratti a termine di 24 mesi. Bonus assunzioni

Stretta sui contratti a termine: massimo 24 mesi per il tempo determinato (anziché 36 mesi) e dopo i primi 12 vanno indicate le causali, altrimenti il contratto diventa automaticamente stabile. Ridotte da 5 a 4 le proroghe e ogni rinnovo a partire dal secondo ha un costo contributivo aggiuntivo dello 0,5%. Le nuove regole, però, scatteranno dal 1° novembre. Fino al 31 ottobre rinnovi e proroghe di contratti in corso potranno essere firmati secondo le vecchie regole. Un altro capitolo sono i bonus per le assunzioni stabili: prorogato nel biennio 2019-20 il bonus assunzioni al 50% dei contributi fino gli under 35 (non solo per gli under 30 come previsto dalle vecchie norme). Lo sconto vale per tre anni, tetto massimo 3mila euro. Dovrebbe favorire 62mila nuove assunzioni nel biennio.

Voucher anche per gli hotel

Alla fine del braccio di ferro tra Lega e 5 Stelle, è passata la linea del Carroccio (e del centrodestra). Luigi Di Maio ha difeso la misura, spiegando che i nuovi voucher soddisferanno i «picchi di produzione» in agricoltura e strutture alberghiere. Il risultato, comunque, è che i voucher – che erano stati introdotti e poi eliminati dopo una lunga querelle politica dal governo Renzi – ritornano. Potranno essere usati in agricoltura ma anche per piccoli alberghi e strutture ricettive del turismo fino a otto dipendenti (prima del passaggio in Aula si pensava a imprese di soltanto 5 dipendenti). L’utilizzo dei nuovi buoni lavoro avrà una durata massima 10 giorni, anziché tre (come preventivato all’inizio). Come già previsto potranno essere utilizzati come forma di pagamento per il lavoro di pensionati, disoccupati, studenti fino a 25 anni e percettori di forme di sostegno al reddito. Festeggia la Coldiretti («voucher attesi da 50mila giovani nei campi»), insorgono i sindacati. E la Cgil, con Susanna Camusso, non esclude di riproporre un referendum abrogativo.

Sanzioni alle aziende che delocalizzano

Le misure per frenare le delocalizzazioni vengono rafforzate. Il decreto Dignità prevede anche sanzioni alle aziende che hanno beneficiato di aiuti di Stato e che spostano fuori dall’Unione Europea le loro attività prima che siano trascorsi 5 anni dalla fine degli investimenti agevolati. Le nuove regole prevedono sanzioni da 2 a 4 volte il beneficio ricevuto. Anche l’incentivo andrà restituito, con interessi maggiorati fino a 5 punti percentuali. Scatta la revoca anche per gli aiuti legati a impatti occupazionali davanti a un taglio del 50% dei posti di lavoro. Tra le misure contenute nel decreto c’è anche l’aumento dell’indennità di licenziamento: in caso di licenziamento illegittimo le indennità passano da un minimo di sei a un massimo di 36 mensilità. Via libera anche a un’ulteriore modifica che aumenta l’indennità anche in sede di conciliazione (3-27 mesi).

Logo no slot nei locali, tessera sanitaria per giocare

La norma più apprezzata del decreto Dignità è quella anti-gioco d’azzardo. Logo ‘no slot’ per le attività ricettive che eliminano le macchinette, tessera sanitaria obbligatoria per giocare, come per le sigarette, e scritta, anche sui Gratta e Vinci, «il gioco nuoce alla salute». Tra le novità anche un maggiore aumento del Preu (prelievo erariale unico) per finanziare il bonus assunzioni. Inasprite le sanzioni per chi viola il divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo, che dal 2019 vale anche per le sponsorizzazioni: previste multe del 10% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità, da un minimo di 50mila euro. Salvi i contratti in essere per non più di un anno.

Maestre diplomate ‘salve’

Le maestre con diploma magistrale prima del 2001-2002 potranno comunque insegnare, a dispetto dello stop arrivato dal Consiglio di Stato. Migliaia di maestre senza laurea, ma già di ruolo, torneranno ad essere supplenti fino al 30 giugno 2019 (in pratica verranno trasformati a tempo determinato i contratti stabili), ma è stato previsto un concorso straordinario per la scuola dell’infanzia e per la primaria a cui sono ammessi a partecipare anche laureati in scienze della formazione primaria con almeno due anni di servizio, anche non continuativo, negli ultimi otto. Eliminato il limite di 36 mesi per i precari.

Il Decreto Su Gazzetta Ufficiale: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/07/13/18G00112/sg 

 

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